Vuoi andare alla scoperta di un luogo ricco di leggende? Visita con Tourial la Sacra di San Michele
In Piemonte, su uno sperone roccioso che domina la Val di Susa, si erge un monumento misterioso: la Sacra di San Michele. Non è soltanto un’abbazia: è un luogo che racconta mille anni di storia e leggende. Una presenza solenne che sembra emergere dalla montagna stessa.

San Michele
Tutto è cominciato con un viaggio in auto verso la Val di Susa. É aprendo l’app di Tourial che scoprirai qualcosa che cambierà la tua giornata. Lì, sulla cima del Monte Pirchiriano, svetta l’Abbazia della Sacra di San Michele, fondata nel XIII secolo. A 960 metri di altitudine sopra il livello del mare, la sua vera potenza non sta solo nell’età o nell’architettura, ma anche nelle storie che racchiude.

La leggenda
Secondo la tradizione, fu l’Arcangelo Michele in persona ad apparire a un eremita, indicando il monte Pirchiriano come luogo su cui costruire un santuario. Una visione che diede vita a un’opera monumentale. Ma c’è di più: il complesso si trova perfettamente allineata con altri santuari dedicati a San Michele in Europa. Tracciando una linea retta verso sud-est e nord-ovest, si scopre che essa collega la Sacra con il celeberrimo Mont-Saint-Michel in Normandia e con la basilica di Monte Sant’Angelo, in Puglia. Questa “linea sacra”, inoltre, attraversa anche l’isola di Skellig Michael in Irlanda, il monastero di St. Michael’s Mount in Cornovaglia, il monastero di Symi in Grecia e il Monte Carmelo in Israele. Un allineamento quasi perfetto, lungo più di 2000 chilometri. Secondo la leggenda, questa linea rappresenterebbe il colpo di spada con cui San Michele scacciò il diavolo dalla Terra, tracciando un sentiero invisibile tra il bene e il male. Coincidenza o volontà divina?

Una fortezza di fede e pietra
Avvicinarsi alla Sacra è già di per sé un’esperienza da non perdere. Fu fondata su impulso di San Giovanni Vincenzo, eremita e vescovo, seguendo, si dice, le indicazioni dell’Arcangelo Michele. La salita al monastero, immersa nel verde dei boschi, culmina con la visione di una struttura massiccia, quasi scolpita nella roccia. L’ingresso principale conduce alla Scala dei Morti, un ripido percorso scavato nella pietra, lungo il quale anticamente venivano esposte le ossa dei monaci defunti. All’interno, l’atmosfera è austera con cripte medievali, affreschi antichi, resti di architetture romaniche e persino le tombe di alcuni re della dinastia sabauda.
