Sai perché le Isole Canarie si chiamano così? Ecco 3 luoghi dell’arcipelago spagnolo scelti per te da Tourial
Le Isole Canarie, arcipelago spagnolo, rappresentano una delle mete turistiche più affascinanti d’Europa ed, inoltre, offrono un clima primaverile tutto l’anno, grazie al quale puoi immergerti in bellissime spiagge dorate
Il nome non deriva, come si può pensare, dalla presenza dei canarini. La denominazione risale, in realtá, al tempo dell’Impero Romano, a Plinio il Vecchio, il quale menziona il luogo con il nome “Canaria”, che deriverebbe dal latino Canariae Insulae, “isole dei cani”.
Secondo la leggenda riportata proprio da Plinio, una spedizione romana inviata da re Giuba II di Mauretania trovò sulle isole grandi cani selvatici, forse simili a mastini, che colpirono tanto i visitatori da ispirare il nome.

La storia
Le Isole Canarie vantano una storia millenaria, difatti prima dell’arrivo degli europei, le isole erano abitate da popoli indigeni, noti principalmente come Guanci, i quali vivevano in società tribali. Queste popolazioni costruivano abitazioni in grotte o in pietra, praticavano la mummificazione e utilizzavano strumenti in pietra.
L’arcipelago era noto nei testi romani e greci come un luogo ai confini del mondo, a volte identificato con il mitico regno di Atlantide. A partire dal XIV secolo, l’interesse europeo per questo luogo crebbe. Portoghesi, castigliani e genovesi iniziarono a esplorarle e le isole divennero delle colonie. Durante i secoli successivi, le isole conobbero varie ondate migratorie e svilupparono un’economia basata sull’agricoltura e, in epoca contemporanea, sul turismo.
Tourial ha selezionato per te 3 luoghi di queste isole, assolutamente da visitare:
Tenerife
Prima isola è sicuramente Tenerife. Qui non puoi perderti il Parco Nazionale del Teide, una delle meraviglie naturali dell’arcipelago. Dominato dal Monte Teide, un vulcano alto 3.718 metri, il complesso naturalistico è patrimonio dell’umanità UNESCO dal 2007. Potrai trovare paesaggi davvero singolari come: campi di lava, crateri e formazioni rocciose scolpite dal vento. Ti sarà possibile salire in funivia fino a 3.555 metri e da lì proseguire a piedi.

Gran Canaria
Seconda tappa si trova a sud di Gran Canaria: parliamo delle Dune di Maspalomas. Si tratta di un vasto campo di dune di sabbia dorata che si estende per circa 400 ettari, a pochi passi dal mare. Le dune sono parte di una riserva naturale protetta, all’interno della quale si trova anche una laguna, La Charca, e una zona di palmeti, importanti per la biodiversità locale. Questa zona è anche famosa per il suo faro storico, il Faro di Maspalomas, attivo dal 1890.
Lanzarote
Lanzarote è la nostra ultima tappa. Si tratta dell’isola più orientale dell’arcipelago, qui spicca il Parco Nazionale di Timanfaya. All’interno di questo punto naturalistico, le eruzioni avvenute tra il 1730 e il 1736 hanno trasformato il territorio in un ambiente che possiamo definire alieno, con colate di lava solidificata, crateri e distese nere e rosse. Il parco può essere esplorato solo attraverso tour su percorsi prestabiliti, per motivi di sicurezza e protezione del fragile ecosistema.

