Il fulcro del Giubileo 2025 ti sta aspettando: scopri con Tourial i segreti più assurdi di Roma, la Città Eterna
Il Giubileo 2025 è iniziato e Roma ha accolto turisti e pellegrini in visita. Tra le sue rovine antiche e i suoi palazzi ricchi di storia si nascondono segreti e leggende, di cui in pochissimi sanno, forse neanche chi vive ogni giorno la città. Tourial in questo articolo ti porterà alla scoperta di 3 segreti assurdi, poco conosciuti, che ti faranno guardare alla Città Eterna con occhi nuovi.
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1 – La Porta Alchemica di Piazza Vittorio Emanuele II
Siamo appena scesi dalla stazione Termini e ci dirigiamo verso sud, in direzione Piazza Vittorio Emanuele II. E’ qui che troviamo il complesso realizzato nel XVII secolo da Massimiliano Savelli Palombara, marchese di Pietraforte. Si tratta della Porta Alchemica del giardino di Piazza Vittorio Emanuele II ed è un vero e proprio enigma, che ancora oggi molti studiosi cercano di risolvere. Questa è l’unica porta in pietra rimasta in piedi, delle cinque porte di Villa Palombara, residenza nobiliare del Seicento.
La leggenda
Secondo la leggenda un pellegrino, ospite una notte nella villa del marchese, a quanto pare un alchimista, trascorse quel tempo nel giardino della dimora alla ricerca di un’erba capace di produrre dell’oro. Nel fuggire dal castello lasciò dietro di sé una carta con dei simboli magici, che dovrebbero portare al segreto della pietra filosofale. Il marchese Massimiliano Palombara, sempre secondo la storia, ne rimase così ossessionato da decidere di incidere le formule sulle cinque porte della sua villa, sperando che qualcuno prima o poi li decifrasse.

Come è andata a finire? Nessuno ha mai trovato tracce dell’alchimista o delle sue scoperte e nessuno è ancora mai riuscito a decifrare quei simboli. Ancora oggi, la Porta Alchemica attira curiosi da tutto il mondo, tutti speranzosi di svelare il mistero che custodisce.
Info pratiche
Dove: Piazza Vittorio Emanuele II, 107-112, 00185
Orari: 05:00 – 20:30, per ulteriori info clicca qui
Come arrivare: Metro A “Vittorio Emanuele” o se preferite a 10 min a piedi dalla Stazione centrale “Termini”
Costo: nessuno, è possibile visitare il sito gratuitamente
2 – La Bocca della Verità e il giuramento dei bugiardi
Da qui ci spostiamo verso ovest, per andare a visitare uno tra i monumenti più famosi di Roma troverete sicuramente la Bocca della Verità, una gigantesca maschera di pietra situata nel portico della Chiesa di Santa Maria in Cosmedin. Questo antico disco marmoreo, raffigurante un volto maschile con la bocca aperta, è avvolto da leggende che hanno attraversato i secoli. La storia più assurda è la sua presunta capacità di smascherare i bugiardi.
La leggenda
La leggenda narra che chiunque infilasse la mano nella bocca e pronunciasse una menzogna rischiava di perderla: il volto di pietra, infatti, avrebbe “mangiato” la mano dei bugiardi. Questo mito venne usato nel Medioevo come forma di “giustizia popolare”. Si dice che i giudici portassero i sospettati davanti alla Bocca della Verità per costringerli a confessare i loro crimini. In realtà, alcuni sostengono che dietro la maschera si nascondesse un carnefice con una spada pronta a tagliare la mano dell’accusato nel caso di un falso giuramento. Nonostante l’origine del disco sia probabilmente più prosaica (potrebbe essere un antico tombino romano o una fontana), il suo fascino continua a incantare turisti e non solo.

Info pratiche
Dove: Piazza della Bocca della Verità, 18, 00186
Orari: 09:30 – 18:00, per ulteriori info clicca qui
Come arrivare: 10 min a piedi dalla Metro B “Circo Massimo” o se preferite dalla Stazione Centrale “Termini” prendete l’autobus 170 o H
Costo: l’ingresso alla chiesa senza guida è gratuito
3 – La testa mozzata di Santa Cecilia
Ci dirigiamo ancora di più verso ovest, oltrepassiamo il Tevere e arriviamo fino alla Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, la quale custodisce un segreto che oscilla tra il macabro e il divino: il corpo perfettamente conservato della santa, trovato in una posizione inquietante. Santa Cecilia, patrona della musica e di tutti i musicisti, fu martirizzata nel III secolo d.C., e la sua storia è legata a un miracolo postumo che ha lasciato senza parole i testimoni. Nel 1599, durante i lavori di restauro della basilica, il cardinale Paolo Sfondrati fece fare delle ricognizioni all’interno del complesso e venne aperto il sarcofago della santa.
La leggenda
Gli operai rimasero esterrefatti nello scoprire che il corpo era incredibilmente intatto, come se Cecilia fosse morta da pochi giorni. Ma ciò che più colpì fu la posizione del corpo: la santa era distesa su un fianco, il destro, con le braccia in avanti e la testa leggermente staccata dal corpo, segno del martirio subito. Lo scultore Stefano Maderno, testimone oculare del ritrovamento, fu così impressionato dalla scena che decise di scolpirne una statua a grandezza naturale, oggi visibile sotto l’altare maggiore della basilica. La fedeltà nei dettagli della statua è tale che si ha quasi la sensazione di trovarsi davanti a un corpo reale.

L’aspetto più assurdo di questa vicenda? La conservazione del corpo e la posa della santa. Come è possibile che il corpo si sia conservato così bene? E perchè si trovava in quella posizione? Nessuno lo sa, ma questa storia continua ad attirare fedeli e curiosi.
Info pratiche
Dove: Piazza di Santa Cecilia, 22, 00153
Orari: la Basilica e la cripta sono visitabili dal lunedì al sabato
10.00 – 12.30 / 16.00 – 18.00. I festivi 11.30 -12.30 e 16.00 – 18.00.
Gli affreschi dalle 10.30 alle 12.30 e i giorni feriali dalle 11.30 alle 12.30 festivi, per restare aggiornati e prenotare clicca qui
Come arrivare: 10 min a piedi dalla Bocca della Verità oppure prendendo l’autobus 44, se invece arrivate dalla Stazione Centrale “Termini” allora vi suggeriamo l’autobus H
Costo: la Basilica è visitabile solo tramite visite guidate e per prenotazioni e info sui costi è necessario prendere contatti tramite il sito ufficiale
I 3 segreti di Roma
Roma è, oltre ad un luogo ricco di storia, una città in cui misteri e leggende convivono. Questi che vi abbiamo presentato sono solo alcuni dei segreti che custodisce tra le sue strade. Esplorarli significa immergersi in una dimensione nuova e iniziare a guardare alla città, ora al centro di un evento importantissimo per la cristianità, con occhi diversi. Se siete in visita alla città per il Giubileo o volete semplicemente passare un weekend, allora non perdete l’occasione di visitare questi luoghi carichi di mistero insieme a Tourial. Forse, proprio dietro un portone o un angolo nascosto, troverete un nuovo segreto da raccontare.
