Ci sono luoghi in Italia capaci di sorprendere anche i viaggiatori più esperti. L’Abruzzo è uno di questi: dove montagne imponenti, foreste colorate, laghi cristallini e piccoli borghi di pietra regalano panorami che ricordano, per certi versi, quelli del Canada. Soprattutto in autunno, quando il verde dei boschi lascia spazio a sfumature ocra e oro. Tourial ti porta, per celebrare la stagione ormai giunta, alla scoperta di questa regione.
Il foliage abruzzese è uno spettacolo che conquista lentamente. Le strade attraversano vallate silenziose, i sentieri si inoltrano tra faggi secolari e le montagne fanno da cornice a scenari quasi nordici. Qui non servono voli intercontinentali per immergersi in paesaggi da cartolina: basta partire alla scoperta del cuore verde dell’Appennino. Eccoti un itinerario di 3 giorni per stare un interno weekend a contatto con la natura.

Giorno 1 – Scanno e il lago a forma di cuore
La prima tappa è il Lago di Scanno, uno dei luoghi più fotografati della regione. Si tratta di un lago montano che si trova tra i Monti Marsicani, ad un’altitudine di 922 metri sopra il livello del mare. In questa prima giornata, ti consigliamo di dedicare la mattinata a una passeggiata lungo le sue rive e, se le condizioni del sentiero lo consentono, percorri il Sentiero del Cuore. Quest’ultimo è un percorso escursionistico di circa 1 ora/1 ora e mezza fino ad un punto panoramico. Da lassù potrai ammirare il lago incastonato tra le montagne.
Nel pomeriggio raggiungi il borgo di Scanno, un piccolo comune di circa 1600 abitanti. Il centro è ricco di botteghe artigiane e di piccole chiese montane, la più importante è la Chiesa di Santa Maria della Valle. Concludi la giornata con una cena in una trattoria tipica, assaggiando specialità abruzzesi come gli arrosticini.
Giorno 2 – Camosciara e Lago di Barrea
La seconda giornata è dedicata al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Parti dalla Camosciara, una riserva naturale con sentieri per escursionisti dove potrai scegliere un percorso adatto al tuo livello di allenamento. Prosegui verso il Lago di Barrea, uno specchio d’acqua circondato da montagne e boschi che, durante l’autunno, regalano scorci incredibili ricchi di foliage. Fermati nei punti panoramici per scattare fotografie e visita uno dei borghi vicini, come Barrea o Villetta Barrea, per scoprire la tranquillità della vita di montagna.

Questa è una delle tappe che più ricordano i grandi paesaggi nordamericani: acqua, foreste e montagne. All’interno del parco, che si estende dalla provincia dell’Aquila, in Abruzzo, comprendendo poi parte delle province di Frosinone e Isernia, se siete fortunati vi sarà inoltre possibile vedere alcuni dei suoi abitanti. Parliamo di alcune specie faunistiche tra cui il camoscio d’Abruzzo.
Giorno 3 – Pescocostanzo e il Bosco di Sant’Antonio
L’ultimo giorno comincia tra i sentieri del Bosco di Sant’Antonio, nei pressi di Pescocostanzo. Fondato nel 1985, si tratta di un’area naturale protetta di 550 ettari. Qui il foliage crea un’atmosfera quasi fiabesca, ideale per chi vuole ammirare e fotografare i colori della stagione. Nella riserva è possibile vedere, tra le diverse piante presenti la genziana maggiore, la peonia selvatica, la rosa selvatica, il biancospino, il ciliegio ed il faggio.
Se vuoi scoprire nuove destinazioni durante il tuo itinerario, Tourial è la soluzione!
Dopo il bosco, visita Pescocostanzo, uno dei borghi più belli dell’Appennino abruzzese. Si tratta di una località di circa 1000 abitanti, la quale fa parte del parco nazionale della Maiella. Ti consigliamo di passeggiare nel centro storico e ammirare le caratteristiche architetture in pietra. Prima di ripartire, concediti una sosta gastronomica: formaggi locali, zuppe, pasta fatta in casa e dolci tradizionali sono il modo migliore per concludere il viaggio.

Consigli per il viaggio
Porta scarpe da trekking con una buona aderenza, abbigliamento a strati, una giacca impermeabile e una macchina fotografica. Prima di partire, controlla le condizioni meteorologiche e l’accessibilità dei sentieri: in montagna il tempo può cambiare rapidamente e alcuni percorsi possono richiedere precauzioni particolari.
